DIARIO DI VALERIA
Data: 27 giugno 2019
Giorno di cammino: 4°
Tappa: Citerna – Città di Castello
Km percorsi oggi: 21.2 Km,
Km in totale 74.3 Km
Oggi giornata all’insegna del caldo e della fatica (“è nova!”, come diciamo noi pisani). Camminiamo nelle campagne assolate, confortati ogni tanto da qualche ciliegia e amarena che cogliamo ai lati della strada. Non vado matta per le ciliegie e le amarene, ma queste sono polpose e saporitissime. Non c’è niente da fare: qualsiasi vegetale colto e mangiato al momento, è mille volte meglio che lo stesso comprato in un negozio. Stessa storia per i formaggi, come la mozzarella di bufala che Daniele ha comprato in un caseificio lungo il percorso. La divora di gusto, con il latte che gli cola ai lati della bocca. Io mi limito ad un solo morso, che però contiene il gusto di cento mozzarelle del supermercato.

Due cagnolini sbucano dal cortile di una cascina e cominciano a seguirci e a giocare fra di loro: sono festosi e irruenti, credo siano cuccioli. Mi viene in mente una passeggiata in campagna con i miei genitori, quand’ero piccola, con un cane che ci ha accompagnati per tutto il tempo. Io adoro i cani, da sempre sogno di possederne uno, e ho ancora stampata nel cuore l’eccitazione e la commozione che provai quel pomeriggio nel far finta che quella bestiola fosse mia.

Citerna – Città di Castello
Comincia la discesa verso Città di Castello, che scorgiamo in lontananza. È una vera e propria cittadina. Mi fa effetto vedere spuntare agglomerati urbani in un mare di verde: sono come oasi nel deserto. Ho sempre avuto la sensazione che le città fossero una attaccata all’altra senza soluzione di continuità e che ci fosse una netta demarcazione con la campagna. Una percezione tutta mia, curiosa a dire il vero, visto che io sono di Pisa e che Pisa è attorniata dalla natura.

Un vecchio in un boschetto ci osserva insistentemente mentre passiamo; dopo poco mi accorgo che pure lui ha cominciato la discesa. Cammina spedito ma traballante, sembra una papera, e ci saluta in modo strano. Gli manca qualche venerdì. Avanza dietro di noi ed ecco che mi scatta il film horror dentro la testa. Arriviamo sani e salvi a Città di Castello: il vecchietto killer ci ha abbandonati dopo qualche chilometro, forse è stato fatto fuori dal sole.
A Città di Castello si bolle, manca quasi il respiro. Ci accasciamo in una piazzetta alberata e io passo dal bollire al friggere dall’impazienza: voglio mangiare!! Non ho pranzato e, a differenza di Daniele, non ho la bufala che mi sorregge. Troviamo un ristorantino self-service molto buono, decorato alle pareti con bellissime stampe di fumetti, e riprendo le forze per recarmi al Monastero delle Clarisse, dove passiamo la notte (in una doppia!)

Fine tappa Citerna – Città di Castello
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